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Cambiamenti
Climatici (ETS, CDM, marchi volontari) SCENARIO
DI RIFERIMENTO
Quello
dei cambiamenti climatici è uno fra gli argomenti più stringenti sia a
livello internazionale sia a livello di governi locali. Al riguardo le
Nazioni Unite, tramite Il
protocollo di Kyoto prevede che i Paesi industrializzati, durante il primo
"periodo di mandato" dal 2008 al 2012, riducano le loro emissioni
dei sei gas effetto serra (GHG) del
5,2% rispetto ai valori di riferimento del L'UNFCCC,
sulle basi del protocollo di Kyoto, stabilisce le basi -giuridiche e non- per
la riduzione dei gas effetto serra nei Paesi industrializzati. Sono
inoltre previsti meccanismi di mercato mirati ad un'inversione di tendenza
verso la riduzione delle emissioni. Tali
meccanismi flessibili sono: Joint
Implementation (JI), Clean Development Mechanism (CDM) e International
Emission Trading (IET). Essi
consentono rispettivamente la riduzione di emissioni attraverso lo sviluppo di
progetti per la riduzione delle emissioni In Paesi Industrializzati, in Paesi
in via di Sviluppo e lo scambio di quote di emissioni in Paesi con vincoli. Nel
2003, I
settori identificati nell’Allegato I della Direttiva Europea 2003/87/EC, sono: Attività
nel Settore Energetico ·
Installazioni di combustione con capacità termica
superiore a 20 MW, sono esclusi impianti di incenerimento - Rifiuti
(pericolosi e non) ·
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Documentazione aggiornata
all’indirizzo http://www.minambiente.it/index.php?id_sezione=650 COSA
OFFRIAMO Il DICheP,
grazie alla credibilità e competenza propri di un Ente Accademico e di
Ricerca, può offrire i seguenti servizi: 1. attività di ricerca nel campo del calcolo e della compensazione delle emissioni di GHG 2.
calcolo delle emissioni di CO2 3.
assistenza per il monitoraggio e la comunicazione
delle emissioni di CO2 4.
supporto tecnico alle Organizzazioni nelle attività di
verifica svolte dall’Ente Competente accreditato 5.
supporto nel rispetto delle varie tempistiche fissate
dalla Direttiva 6.
assistenza per lo scambio di quote di emissione 7.
misure dirette di CO2 8.
determinazione di fattori di emissione, tenore di
carbonio, poteri calorifici netti, fattori di ossidazione, frazione di
biomassa. Il
DICheP sta inoltre accreditando i propri laboratori ai sensi della norma UNI
CEI EN ISO/IEC 17025 (““Requisiti generali per la competenza dei laboratori
di prova e di taratura””) per la determinazione di fattori di emissione,
tenore di carbonio, poteri calorifici netti, fattori di ossidazione, frazione
di biomassa. Il
DICheP potrà pertanto mettere a disposizione delle aziende i propri laboratori
di prova indipendenti accreditati per effettuare le misure, la valutazione
dei dati, il monitoraggio e le comunicazioni, ai sensi della Dec. 2004/156/CE. A
tale proposito, si ricorda che, ai sensi del DEC/RAS/854/2005, l’obbligo di
utilizzo di laboratori esterni accreditati per le singole prove è richiesto a
partire dal 1 gennaio 2007.
LINK
http://europa.eu.int/comm/environment/climat/emission.htm
http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/lvb/l28012.htm |
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